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Cos’è il brainstorming e perché può svoltare ogni progetto?

Brainstorming

Letteralmente, il brainstorming è una ‘tempesta di cervelli’ ed è un termine, o meglio una metodologia decisionale che ha quasi 100 anni di storia, anche se li porta molto bene.

Cos’è il brainstorming

Questo metodo è stato coniato negli anni ‘30 del secolo scorso in ambito pubblicitario, per indicare un sistema di gruppo in cui i partecipanti producono idee creative esponendole liberamente.

Il brainstorming è, infatti, una sorta di raccolta di spunti e riflessioni che vengono espressi senza freni e, idealmente, senza che nessuno ponga limiti al fluire delle idee, così che tutto ciò che ‘passa per la testa’ dei partecipanti possa essere esposto in libertà.

Questo punto è importante, perché scopo del brainstorming è portare alla luce più opzioni possibili, anche quelle che in altri contesti verrebbero sommerse da schemi mentali quali la paura di far brutta figura, di non essere all’altezza o di dire qualcosa che va fuori tema dall’argomento principale.

Quando si usa il brainstorming?

Il brainstorming ha una storia legata soprattutto al mondo della pubblicità, ma oggigiorno è diffuso in qualsiasi ambito aziendale e anche educativo. A scuola, infatti, viene proposto come strumento sia di esposizione che di coinvolgimento degli studenti, acquistando la natura di una vera e propria prassi didattica.

Di base, comunque, questo metodo può essere applicato in qualsiasi situazione, anche sociale, per aiutare a far emergere idee nuove, anche originali e inaspettate, che possono arricchire un progetto o risolvere un problema.

Brainstorming: i benefici

Il brainstorming lascia ai partecipanti la libertà di far scorrere il pensiero e di tirare fuori più idee possibili su un certo argomento da sviluppare o sfida/problema da risolvere. Questo porta a far emergere una grande quantità di spunti, perché una delle regole principali di questo metodo è che non deve esserci giudizio.

Partendo da questo presupposto, i partecipanti possono sia esporre le proprie idee, che attingere da quelle appena esposte per svilupparle. 

L’unione di tante menti in movimento porta sia beneficio all’azienda, che può così disporre di più soluzioni da valutare, che ai singoli partecipanti, che possono esprimersi liberamente e arricchire il lavoro di tutti con il loro contributo .

Fasi del brainstorming

Le fasi tipiche del brainstorming sono tre: la preparazione, la fase divergente e la fase convergente. 

Fase preparatoria

La fase preparatoria è fondamentale per la buona riuscita del metodo e prevede che venga presentato il moderatore, ovvero chi espone in modo chiaro e completo il tema del brainstorming e dà il ‘la’ alle persone per partire quando è il loro turno.

In questa fase viene spesso consigliato di fare accedere anche persone che sono esterne a un certo reparto o sezione di azienda, perché possono portare proposte e punti di vista freschi, alternativi e molto spesso inaspettati.

Fase divergente

Segue quindi la fase divergente, in cui ogni partecipante espone le proprie idee in modo libero, senza filtri e condizionamenti e il moderatore si occupa di trascriverle in una lavagna o su un foglio.

Fase convergente

Una volta raccolte le idee di tutti i partecipanti si passa quindi ad analizzarle nella fase convergente. Quelle impraticabili vengono eliminate e si passa all’analisi delle altre, dove tutti i partecipanti possono discuterle, analizzarle e arricchirle di nuove idee e dettagli.

Che cosa viene dopo il brainstorming?

Una volta concluso il brainstorming si possono selezionare le idee o l’idea più convincente e passarle al vaglio di altri settori o comparti, così come proporle a persone che andranno a valutarle perché ricoprono ruoli più decisionali.

Brainstorming: esempi

Un esempio classico di brainstorming in ambito aziendale può interessare il lancio di un nuovo prodotto o servizio. Il moderatore ne espone le caratteristiche e il target e i partecipanti possono contribuire con una ‘tempesta di idee’ che riguarda ad esempio il nome del prodotto, la presentazione, le modalità comunicative e molto altro ancora.

Un altro esempio di brainstorming può essere legato alla modalità vera e propria del lavoro, quindi all’organizzazione, al come contenere le spese o a come spendere in modo più proficuo i budget a disposizione di un certo comparto.

Non ci sono limiti all’applicazione del brainstorming, che può diventare una risorsa preziosa per ogni azienda e ogni settore del mondo del lavoro.

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Simone Valer

Responsabile presso Aries Workspace. Amo viaggiare, ballare e scalare le vette più alte in montagna. Tutti i giorni vivo l'ufficio e qui racconto la vita quotidiana di quasi 40 realtà aziendali che hanno scelto la comodità di avere un ufficio arredato per la propria attività.

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