Intervista in ufficio – Leonardo Fabbri di Envyda

Intervista in ufficio – Leonardo Fabbri di Envyda
Luglio 28, 2017 Simone Valer
Leonardo Fabbri di Envyda

Questo mese sul blog l’intervista a Leonardo Fabbri titolare di Envyda, che ha deciso di spostare la sede legale della sua attività presso il nostro Business Center. Cosa significa? Leggi l’intervista per scoprire la sua attività e come la domiciliazione legale e postale presso il nostro Business Center ha semplificato il suo modo di lavorare.

Benvenuto Leonardo Fabbri di Envyda, di cosa si occupa?

Di fotografia e video, dalla creazione di spot per aziende a prodotti audiovisivi per cinema e tv.

Leonardo Fabbri di Envyda

Leonardo Fabbri

Sono canali molto diversi, dove da una parte ci sono le aziende con necessità commerciali e dall’altra il grande pubblico.
Nel caso degli spot e dei video aziendali non parlerei comunque solo di video perchè ogni volta che devo veicolare un messaggio promozionale, non mi limito a produrre immagini, ma cerco di creare realizzazioni complete che partano dall’idea e arrivino alle verifiche post-promozione. L’obiettivo è comunque sempre uno: veicolare emozioni. E’ il centro del mio lavoro: il marketing emozionale. Se si riesce a farlo si è fatto un buon lavoro, altrimenti si è fatto solo uno spot commerciale. Le emozioni sono il sangue che ci scorre nelle vene e alla fine è anche ciò da cui dipendono la maggior parte delle nostre decisioni.

Ogni persona reagisce in modo inconscio a un numero immenso di stimoli: colori, suoni, luci, odori, e così via, la maggior parte di questi stimoli sono gestiti appunto ad un livello non propriamente cosciente. Il punto è, comunque, che ciascuno di questi elementi contribuisce alla nostra esperienza, alle nostre emozioni e, in ultima analisi, influenza le nostre scelte e le nostre esperienze.

Leonardo Fabbri -- Envyda

Le emozioni sono l’iceberg nascosto sotto il pelo dell’acqua, sono un intero mondo che nella maggior parte dei casi non controlliamo e direi che nella maggior parte dei casi si tratta di una cosa positiva. Nel marketing emozionale, almeno per come lo intendo io, non si tratta quindi di controllare emozioni, ma semplicemente di parlare con loro.

 

 

Qual è stato il suo percorso professionale?

L’attività Envyda è il risultato di una convergenza di competenze acquisite negli anni. Nel ’99 mi occupavo di strategie di web marketing e sviluppo, strada che era partita anni prima dalla mia passione per il mondo del web. Parliamo di un tempo in cui ancora ci si connetteva con un modem gracchiante che emetteva suoni improbabili, i meno giovani lo ricorderanno. Sono partito creando pagine web e siti per arrivare ad avere un’azienda con più sedi in nord Italia specializzata in web-marketing e strategie internet. Ho deciso di cambiare quando ho sentito di aver oltrepassato un limite:dentro di me coesistono due anime, una analitica e una creativa. E’ sempre stato così e non sempre riesco a metterle d’accordo. In quel momento del mio percorso ero molto concentrato su aspetti tecnici e analitici e, come ovvio, la mia metà creativa ha cominciato a soffrirne e chiedere a gran voce più spazio.
Alla fine ho deciso di cambiare ancora, ho lasciato la società e ne ho aperta una nuova in Trentino, terra dove sono nato e cresciuto, ma che avevo lasciato a circa 20 anni.

Così è nata Envyda, dall’esperienza e dall’impulso creativo.

Andrea Tomasi e Leonardo Fabbri - Envyda

Leonardo Fabbri con il Giornalista Andrea Tomasi

Per quanto riguarda gli spot commerciali non credo di avere soluzioni “buone per tutti” o “pronte in 5 minuti”, ma ho cercato di concepire quella che ritengo una metodologia efficace o quanto meno un approccio completo per cercarle, un approccio che integra le conoscenze e le competenze acquisite negli anni con l’obiettivo di aiutare i miei clienti a comunicare correttamente coi loro potenziali clienti. Non si tratta di convincerli, si tratta di interessarli, di emozionarli, di parlare con loro in un modo naturale e per questo più efficace.

 

 

Perchè ha deciso di rendere il marketing emozionale centro della strategia?

Envyda Leonardo FabbriPer la verità non ho scoperto nulla e l’ho capito in un modo molto pratico su me stesso: quando un progetto mi appassionava, riuscivo ad appassionare gli altri. Le nostre passioni sono facili da trasmettere perchè quando qualcosa ci appassiona ne parliamo con la luce negl’occhi, un tono di voce entusiasta, una mimica coinvolgente e così via …. forniamo inconsciamente molti segnali agli altri che parlano della nostra emozione e perciò condividiamo emozione. Condividere emozioni passa quindi anche attraverso un sistema di comunicazione in larga parte inconscio. Qualcosa di simile si può fare anche nel mio lavoro.
Leonardo Fabbri EnvydaFaccio un esempio: scattare una fotografia dall’altezza di una persona adulta o di un bambino cambia la prospettiva di chi osserva, in un certo senso lo invita a ripensare come un ragazzino, ne cambia le emozioni, ne cambia l’attenzione e può cambiarne la risposta. Utilizzare piani di fuoco, dominanti colore, musiche e così via con consapevolezza contribuisce enormemente alla riuscita di un video, stimolando motivazioni spesso inconsce ed emotive, praticamente “e-motivazioni”. Ma come ho detto poco fa il fine non deve essere controllare le emozioni, ma semplicemente parlare con loro.

 

Come si trova con la domiciliazione legale e postale?

La cosa che mi sconvolge di più, lo dico in totale sincerità, è che poche persone conoscano il sistema dei Business Center. La prima volta che l’ho incontrato è stato a Padova nei primi anni del 2000. All’epoca avevamo più sedi in diverse città e dovevamo sostenere costi fissi notevoli. Quando mi è stato suggerito di trasferire la sede in un Business Center inizialmente ero molto incredulo. Mi sono documentato, ho capito che era la soluzione ideale per risparmiare il costo degli uffici e alla fine ho, di fatto, virtualizzato la sede. Mi sono pentito di non averlo fatto prima. Dal punto di vista dei clienti non è cambiato nulla, potevo stare a casa a lavorare e rispondere sempre alle chiamate come fossi in ufficio.

Flessibilità, economia, rapidità. Se ho bisogno dell’ufficio lo attivo, se decido di organizzare un corso o una conferenza basta prenotare la sala. E tutta una serie di servizi come la sala per la pausa, la segreteria, il servizio di ritiro pacchi sono un plus notevole, sia in termini conomici che di comodità. Giusto la settimana scorsa ho ordinato del materiale per la mia attività e
l’ho ritirato comodamente qui, senza dover rimanere a casa ad aspettare la consegna.

Per contattare direttamente Leonardo Fabbri – contact [at] envyda.it


Ringrazio Leonardo Fabbri di Envyda per la chiacchierata. Ricordo che Leonardo Fabbri, gioca
parte attiva nel progetto “Oltre i metri quadrati c’è di più” e sarà presente all’incontro dedicato al
Business Model Canvas di mercoledì 13 settembre 2017.
Se vuoi partecipare contattami compilando il form di contatto, una serata di formazione e networking
nel Salotto dell’Imprenditore ti aspetta.


Simone Valer
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