Negli ultimi due anni ‘smart working’ è una parola che sentiamo dire sempre più spesso per indicare il nuovo modo di lavorare adottato da moltissimi in Italia dall’inizio della pandemia.
Lavorare da casa, o da un posto che non sia l’ufficio, è diventata ormai una consuetudine, e secondo la ricerca svolta da Microsoft c’è stata un’accelerazione della produttività dovuta proprio allo smart working.
Mentre alcune aziende stanno richiamando in sede i propri dipendenti, molte altre stanno permettendo di continuare a lavorare in smart working per buona parte della settimana lavorativa.
Lo smart working è anche la modalità di lavoro di chi fa impresa o esercita la libera professione. Dunque, il lavoro ibrido, in ufficio e altrove, continuerà ad esistere anche in futuro.
Smart working: i risultati della ricerca di Microsoft
Il lavoro agile
Secondo la ricerca di Microsoft – Building resilience & maintaining innovation in a hybrid world – la maggior parte dei leader crede nella possibilità che si continui a lavorare in modo ibrido. E, in particolare, i dati riferiti all’Italia dicono che il 77% delle imprese italiane ha adottato il lavoro flessibile. Nel 2019 la percentuale era di appena il 15%. Dunque, c’è stata una fortissima crescita in termini di necessità ma anche di consapevolezza che un modo diverso di lavorare può esistere.
A conferma di ciò, nel DPCM viene proprio chiesto di incoraggiare modalità di lavoro agile attraverso ferie e congedi retribuiti nonché attenzioni affinché non ci siano contagi.
L’impatto del lavoro da remoto
Oltre all’aumento di produttività, si è notato anche un aumento della felicità dei dipendenti che tramite il lavoro in smart working possono godere di tanti vantaggi personali, come trascorrere più tempo con la propria famiglia, ma anche del rapporto con i colleghi durante i giorni in ufficio.
Tra i vantaggi personali sono emersi anche:
- la possibilità di vestirsi in modo più comodo
- personalizzare lo spazio di lavoro
- avere più tempo da dedicare agli hobby
- poter avere vicino il proprio animale domestico.
Motivi per cui gran parte dei leader vede positivamente lo smart working sia per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi aziendali sia per migliorare il coinvolgimento dei dipendenti. Nello specifico, vedono lo smart working “come un’opportunità per una maggiore sostenibilità”.
Rendere il lavoro flessibile
“Cambiare il modo in cui lavori per farlo diventare più innovativo e flessibile”: questa pare essere la chiave.
Perché ciò avvenga è necessario lavorare su alcuni punti deboli riconosciuti dai dipendenti:
- coesione del team di lavoro
- collaborazione aperta.
Resta il fatto che quasi tutti i leader considerano una priorità cambiare il modo di lavorare in azienda.
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