Quelli trascorsi sono stati mesi duri per la tanto chiacchierata “sharing economy”, un concetto sviluppato nel 2013 ed entrato a far parte della vita di tutti giorni per tantissime persone. Ma vediamo cos’è la sharing economy e come può essere d’aiuto a liberi professionisti e imprenditori.
Cos’è la sharing economy – la definizione
La sharing economy è un concetto in continua evoluzione e per questo ancora non esiste una definizione univoca. È un modello economico basato sulla condivisione di beni e servizi. Al centro vi è la condivisione e il riuso di beni e servizi che sostituiscono l’acquisto e la proprietà.
La sharing economy o “economia della condivisione” si basa su quattro pilastri:
- la piattaforma: i servizi non vengono forniti dall’alto dalle aziende. Le persone usano e scambiano beni comuni tramite una piattaforma condivisa;
- la community: l’obiettivo è creare una community attraverso la creazione di un nuovo legame tra persone e aziende, un legame peer-to peer, o alla pari;
- la fiducia: tramite l’uso condiviso delle risorse sulla piattaforma si crea una relazione di fiducia;
- la tecnologia: facilita l’incontro tra persone e aziende e regola le relazioni.
I pionieri della sharing economy
Le prime aziende ad abbracciare la sharing economy sono state:
- AirBnb: portale online che mette in contatto le persone per aiutarle a trovare un alloggio in una camera, appartamento o abitazione;
- Uber: l’app che permette alle persone di trovare una macchina con l’autista;
- Bla Bla Car: permette di condividere l’auto, anche in modalità last minute e di risparmiare fino al 90% rispetto il costo del biglietto del treno; è attiva in tutta Italia e Europa.
Come la sharing economy ha cambiato la nostra vita
Con l’affermazione della sharing economy si è passati dalla logica del possesso a quella dello scambio. Non avere una macchina non è più un problema: se ne può prendere una a noleggio per il tempo di cui se ne ha bisogno.
Non vengono condivisi solo oggetti ma anche esperienze, come le serie di Netflix che man mano hanno preso il posto dei programmi televisivi.
Non c’è più il gusto del possesso, ma il piacere effimero di condividere e di cambiare spesso idea.
La sharing economy ha dato il via a uno stile di vita distribuito: spostarsi con facilità, trovare facilmente nuove esperienze. Uno stile di vita che ha avuto uno stop imprevisto a causa dell’emergenza del Covid.
La sharing economy oltre la crisi
Durante il lockdown molti dei vantaggi della sharing economy sono venuti meno a causa dell’impossibilità di spostarsi. Ne hanno risentito le grandi aziende come AirBnb e Uber, che hanno perso grandi capitali; e ne hanno sofferto tutti coloro per cui la sharing economy era ormai la quotidianità.
Ciò nonostante la sharing economy ha retto il colpo e ha trovato terreno fertile per nuove opportunità come l’introduzione di un nuovo concetto di ufficio e lavoro: lavorare in modalità smart working da qualsiasi posto. Si sono sviluppati più velocemente coworking e Business Center – come Aries Workspace – dove professionisti con diverse specializzazioni lavorano fianco a fianco.
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