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Smart working: un nuovo modo di lavorare

smart working Aries workspace

Ormai la parola smart working è entrata nel nostro parlare quotidiano. Molto spesso viene associata alla possibilità di lavorare da casa, ma in realtà con lo smart working è iniziato un cambio delle abitudini lavorative di tanti lavoratori.

Che cos’è lo smart working

Lo smart working,o lavoro agile, è stato approvato con la legge n. 81 del 22 maggio 2017, dando così la possibilità ai lavoratori con contratto subordinato di prestare l’attività lavorativa al di fuori dei locali aziendali.

L’osservatorio sullo smart working, nato nel 2012, lo definisce: 

“Una nuova filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati”.

Lo smart working è, quindi, un nuovo modello organizzativo che regola il rapporto tra azienda e dipendente:grazie agli strumenti tecnologici a disposizione, viene data maggiore flessibilità ai lavoratori subordinati,che possono svolgere il lavoro anche fuori dagli spazi aziendali. L’obiettivo è di riuscire a conciliare i tempi legati al lavoro e alla vita personale e di aumentare la produttività.

I primi dati sullo smart working sono positivi: sempre da analisi dell’osservatorio sullo smart working,il 58% delle grandi imprese, il 24% delle PMI e il 9% delle PA lavora in questo modo. Il numero degli smart workers è quindi in costante crescita, arrivando a 480.000 lavoratori, che si sentono più motivati e soddisfatti rispetto a chi deve lavorare tutti i giorni dall’ufficio.

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I vantaggi dello smart working

Lo smart working è risultato essere un sistema positivo sia per le aziende che per i lavoratori. Le aziende che hanno dato la possibilità ai loro dipendenti di lavorare da casa riescono a ridurre costi fissi come l’utilizzo degli spazi per uffici e scrivanie o il costo del riscaldamento/condizionamento.  I lavoratori godono di maggiore flessibilità ed autonomia, potendo in questo modo lavorare da casa o da un luogo più vicino alla propria abitazione. Gli orari possono diventare flessibili e si è più liberi di organizzarsi la giornata lavorativa a seconda delle proprie necessità e di raggiungere gli obiettivi prefissati in modo autonomo.

Check–list per diventare uno smart worker

  • Avere un lavoro svolto principalmente al computer e tramite telefono. Alcuni lavoratori non possono, quindi, diventare lavoratori agili o smart workers. Ci sono impieghi che prevedono una presenza sul luogo di lavoro a contatto diretto con i clienti e che non consentono di usufruire di un orario flessibile;
  • È fondamentale avere a disposizione gli strumenti adatti per poter lavorare lontani dall’ufficio. Tecnologie digitali adeguate, come pc e connessione ad internet, sono essenziali per potersi connettere in modo stabile e continuativo;
  • Capire come organizzare la giornata lavorativa. La gestione del tempo è fondamentale per poter ottimizzare le ore di lavoro. Il rischio è di non riuscire a concentrarsi. Se si lavora da casa o in un ambiente rumoroso è facile distrarsi e trascorrere molto tempo davanti al computer senza raggiungere il proprio obiettivo di lavoro; 
  • Trovare il luogo ideale per lavorare. Passare dal lavoro in ufficio al lavorare da casa può creare difficoltà organizzative e di rendimento. Per questo sono nati i Business Center, come Aries Workspace, dove poter avere l’ufficio sempre pronto per lavorare in tranquillità e con professionalità. Si possono incontrare altri smart workers ed essere autonomi, ma a contatto con altri professionisti. Un vero e proprio punto di aggregazione, dove non solo lavorare ma collaborare e condividere esperienze, contatti e punti di vista. 

Diventeremo (quasi) tutti smart workers

Lavorare in modo smart deve essere visto come un vero e proprio cambio di stile di vita e abitudini. Le aziende ne beneficiano dal punto di vista dei costi e i lavoratori in flessibilità ed autonomia. La discussione sullo smart working è aperta: c’è chi approva questo nuovo modo di vivere il lavoro e chi invece non vuole allontanarsi dalla concezione del lavoro fisso all’interno dei locali aziendali e di controllo del dipendente.

Immagine di Simone Valer

Simone Valer

Responsabile presso Aries Workspace. Amo viaggiare, ballare e scalare le vette più alte in montagna. Tutti i giorni vivo l'ufficio e qui racconto la vita quotidiana di quasi 40 realtà aziendali che hanno scelto la comodità di avere un ufficio arredato per la propria attività.

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