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Work life balance: come trovare l’equilibrio tra vita e lavoro

Work Life Balance

Se da un lato la digitalizzazione ha permesso al mondo del lavoro di evolvere in modo rapidissimo, dall’altro ha creato uno scenario dove i tempi e le modalità sono diventati decisamente più frenetici.

Il fatto di poter lavorare e comunicare in tempo reale e in/verso ogni parte del mondo, ha infatti azzerato le distanze, e questo può portare chi lavora a doverci ‘essere’ sempre, senza mai staccare la spina.

Il rischio, quindi, è lavorare troppo o addirittura non smettere mai, il che va oltre l’operatività vera e propria, perché coinvolge la parte mentale ed emozionale, ovvero con la testa si è sempre sul lavoro e questo non permette di vivere appieno la sfera privata.

Siamo quindi costretti a dedicare tutto il nostro tempo, il nostro spazio e le nostre energie al lavoro?

La risposta è tutt’altro, perché questa condizione rischia di portare a uno stress perenne che, nei casi più gravi, può diventare burnout, ovvero uno stato molto pericoloso di malessere fisico, psicologico ed emotivo, dove il corpo ‘stacca da solo la spina’.

Esiste una soluzione? Certo, si tratta di cercare di conciliare la vita personale con quella professionale, perseguendo quello che è definito work life balance, ovvero un equilibrio vita-lavoro che permette di separare le due sfere, con benefici per entrambe.

In che cosa consiste il work life balance?

Il work life balance è uno stato di equilibrio tra vita e lavoro, dove nessuna delle due sfere è in eccesso in termini di tempo ed energie che occupano nella vita di una persona.

In altre parole, se una giornata è fatta di 24 ore e presupponiamo che 8 siano dedicate al sonno, il resto deve essere equamente distribuito tra vita personale e vita professionale.

Il punto è che il work life balance coinvolge sia le ore in cui effettivamente lavoriamo, ma soprattutto il tempo dedicato alla sfera personale, perchè è quello che rischia di essere più coinvolto dagli impegni e soprattutto dai pensieri legati al lavoro.

Ecco perché l’equilibrio vita lavoro è qualcosa che interessa sicuramente chi lavora in proprio, ma anche le persone che hanno un lavoro dipendente.

Come trovare equilibrio tra lavoro e vita privata?

Questa è una domanda molto interessante perché, come accennato, la frenesia dei tempi attuali rischia di sabotare la vita personale con i pensieri, le preoccupazioni e anche i problemi legati al lavoro.

Cercare di dividere nettamente le due sfere è complesso, difficile, e forse anche poco efficace, perché non possiamo ordinare al cervello di smettere a comando di pensare a una certa cosa, soprattutto se per noi è importante.

Per fare un esempio concreto, se durante la giornata di lavoro abbiamo avuto un grosso problema, che richiede giorni per essere risolto, non possiamo dire al cervello ‘smetti di pensarci’ quando terminiamo la giornata di lavoro in proprio.

Un’idea per iniziare a trovare equilibrio tra lavoro e vita privata è quella di cercare di organizzare al meglio il tempo disponibile e, al contempo, di trovare delle soluzioni se il ‘portarsi a casa il lavoro’ diventa un’abitudine condivisa in azienda.

Work life balance: i nostri consigli

Il primo consiglio per raggiungere un buon work life balance è quello di cercare di organizzare al meglio il lavoro, per ottimizzarlo ed evitare così sprechi di tempo e risorse.

Ci sono diversi strumenti tecnologici che permettono di organizzare il tempo e che migliorano la produttività. Cominciare a usarli può aiutare a fare ordine e risparmiare tempo ed energia.

Il secondo consiglio riguarda la comunicazione con colleghi e collaboratori. Se in azienda è sistematico dover lavorare oltre l’orario di lavoro, è necessario mettere dei confini o richiedere una migliore organizzazione degli impegni.

Infine, un consiglio per migliorare l’equilibrio tra vita personale e vita professionale può essere quello di fissare degli appuntamenti che permettano di staccare dal lavoro, come ad esempio delle lezioni di yoga, dei corsi o semplicemente delle attività ricreative.

In conclusione, attivare un buon work life balance è possibile e consigliato, per non correre il rischio di essere sopraffatti e intaccare la propria salute e il benessere relazionale.

Una domanda che ci si può fare, a tal proposito, è questa: cosa mi sto perdendo mentre passo la mia vita al lavoro? La risposta è personale e può interessare la salute, le relazioni, gli affetti.

E può aprire le porte alla volontà di mettere dei confini, soprattutto per chi ha un’attività in proprio o è un libero professionista, che permettono di vivere ognuna delle due sfere, con l’equilibrio che serve per farle funzionare al meglio

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Simone Valer

Responsabile presso Aries Workspace. Amo viaggiare, ballare e scalare le vette più alte in montagna. Tutti i giorni vivo l'ufficio e qui racconto la vita quotidiana di quasi 40 realtà aziendali che hanno scelto la comodità di avere un ufficio arredato per la propria attività.

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