Vai al contenuto

Blog

Come accogliere i clienti nel tuo ufficio tra sala riunioni, reception e prima impressione

uffici-affitto-trento-aries-workspace-via-linz-1024x683[1]

Tanto più in un’era digitale come quella che stiamo vivendo, gli incontri di lavoro cominciano molto spesso prima di una stretta di mano fisica. 

Cominciano, ad esempio, quando il cliente cerca l’indirizzo, raggiunge l’edificio, entra e si guarda intorno per capire se è arrivato nel posto giusto e se quel luogo corrisponde anche all’immagine che si era creato sulla base delle informazioni raccolte online.

L’esperienza prosegue con il modo in cui viene accolto, con il tempo che trascorre in attesa dell’appuntamento e con la sensazione che prova una volta entrato nella sala riunioni. 

Tutto questo dimostra come l’ambiente in cui riceviamo clienti, collaboratori e potenziali partner comunichi qualcosa ancora prima che abbiamo pronunciato una sola parola.

Se tutto è in ordine, lo spazio può trasmettere affidabilità, senso dell’organizzazione e attenzione ai dettagli oppure, al contrario, può dare l’impressione di una gestione improvvisata e non rispecchiare l’idea che il cliente si era fatto di noi.

Questo non significa che per fare una buona impressione servano uffici vistosi e lussuosi, elementi d’arredo di design oppure sale riunioni simili a quelle dei vertici internazionali che vediamo nelle serie televisive. Servono soprattutto ambienti curati, funzionali rispetto alle attività da svolgere e coerenti con il proprio modo di lavorare.

Reception e zona d’attesa perché sono più importanti di quanto sembri

Pensiamo a qualsiasi attività presso la quale ci rechiamo per un appuntamento, dal dentista al meccanico, e a ogni area in cui aspettiamo di ricevere un servizio. 

Anche quando l’attesa dura soltanto pochi minuti, ci guardiamo intorno e quello spazio contribuisce a creare una prima impressione che accompagnerà il resto dell’incontro.

Si dice che bastino pochi secondi per farsi un’idea di una persona e lo stesso vale per un ambiente. Una zona d’attesa ordinata, luminosa e confortevole comunica attenzione ai dettagli, mentre una reception presidiata trasmette un senso di sicurezza e permette al cliente di sentirsi accolto e guidato, senza dover cercare da solo le indicazioni, telefonare per avvisare del proprio arrivo oppure vagare per i corridoi domandandosi quale sia la porta giusta.

L’accoglienza professionale passa infatti attraverso dettagli che possiamo dare per scontati e che invece non lo sono affatto. La possibilità di lasciare il cappotto, una seduta comoda, una temperatura gradevole, l’offerta di un caffè e, soprattutto, un saluto cordiale aiutano a creare un clima immediatamente positivo.

È evidente che nessuno sceglierà un consulente o un’attività soltanto perché ha bevuto un buon caffè, ma anche quel piccolo gesto può fare la sua parte. La zona d’attesa merita quindi di essere considerata come un vero spazio di relazione, nel quale il cliente comincia a percepire il livello di cura e puntualità che potrà aspettarsi anche dal servizio.

La sala riunioni è lo spazio dove si chiudono i contratti

La sala riunioni è stata tante volte lasciata un po’ al caso, magari riempita con tutte quelle cose che non si sapeva dove sistemare, mentre si tratta di un ambiente importantissimo nel quale si incontrano le persone, si presentano i progetti, si fa brainstorming, si ascoltano le esigenze, si affrontano le obiezioni e, quando tutto procede per il meglio, si prendono decisioni rilevanti.

Lo spazio può creare le condizioni giuste affinché la conversazione sia più efficace e, per essere davvero funzionale, deve innanzitutto assicurare la privacy, alla quale si aggiungono il comfort e la presenza degli strumenti adeguati.

Un tavolo sufficientemente ampio, attorno al quale le persone possano sedersi comodamente, una connessione stabile, prese elettriche accessibili e un monitor sul quale condividere documenti e presentazioni permettono a tutti di vedere bene i contenuti e di concentrarsi sul tema dell’incontro.

Anche l’acustica merita attenzione, soprattutto quando si parla di argomenti delicati come strategie, budget e questioni riservate, perché sapere che ogni parola può essere ascoltata da chi passa nel corridoio non aiuta a costruire un clima di fiducia. 

Una sala isolata e dotata di una porta che si possa chiudere bene permette invece di confrontarsi con tranquillità e fa percepire al cliente tutta la riservatezza che merita.

L’ambiente deve inoltre essere ordinato e preparato in anticipo, magari disponendo sul tavolo acqua e block notes, eliminando documenti e oggetti che non servono e aprendo le finestre per cambiare l’aria. La professionalità si riconosce anche dall’assenza di quegli imprevisti che, con un po’ di organizzazione, possono essere facilmente evitati.

Ufficio di rappresentanza quando lo spazio diventa strumento di business

L’ufficio di rappresentanza è uno spazio nel quale si ricevono clienti, collaboratori, possibili partner e fornitori, ma è anche un ambiente che comunica il posizionamento dell’attività e sostiene in modo importante le relazioni professionali.

Per chi lavora in proprio, come liberi professionisti e consulenti, ma anche per le società che operano soprattutto da remoto e per le imprese con una sede operativa lontana dal luogo in cui incontrano clienti e partner, disporre di un indirizzo riconoscibile può alzare il livello della professionalità percepita.

Questa soluzione permette di presentarsi in modo più strutturato senza dover sostenere i costi di un ufficio tradizionale che, in molti casi, verrebbe utilizzato soltanto in alcune occasioni. 

Lo spazio diventa così parte dell’esperienza, perché una sede facile da raggiungere riduce le difficoltà organizzative e, quando l’ambiente è curato, rafforza la percezione di solidità.

Avere a disposizione un ufficio riservato permette inoltre di gestire gli incontri con maggiore libertà e con quella privacy che difficilmente si può trovare in un bar o in una biblioteca, dove spesso bisogna parlare a bassa voce e fare i conti con tavoli molto ravvicinati. In questo caso la sede valorizza le competenze e sottolinea la qualità dell’accoglienza e del servizio.

Quanto spazio serve davvero per fare una buona impressione?

Non servono necessariamente decine di metri quadrati, perché ciò che conta è soprattutto la qualità dello spazio e il modo in cui viene organizzato. 

Un ufficio di proprietà o affittato in modo tradizionale, ma piccolo, buio e poco curato, può fare un’impressione peggiore rispetto a uno spazio più luminoso e ordinato preso in affitto all’interno di un business center.

Lo stesso vale per la sala riunioni, che deve essere proporzionata al numero delle persone presenti, garantire libertà di movimento e offrire una disposizione adatta al confronto. 

Anche la coerenza è molto importante, perché gli ambienti devono rispecchiare il tipo di attività e il tono della relazione che si desidera costruire.

Un professionista può avere bisogno di un ambiente sobrio e riservato, mentre un team creativo potrebbe preferire una sala più informale e dinamica. In entrambi i casi, clienti, fornitori e collaboratori devono percepire che nulla è stato lasciato al caso e che è stato dedicato tempo alla creazione di un ambiente capace di mettere tutti a proprio agio.

La metratura, quindi, non rappresenta l’aspetto fondamentale, a meno che non debbano essere accolte molte persone che necessitano del giusto spazio. 

Prima vengono la coerenza, la pulizia, l’ordine, l’illuminazione, la privacy, la facilità di accesso e la presenza di strumenti funzionanti, perché sono questi gli elementi che rendono l’esperienza piacevole e professionale.

La soluzione flessibile con sala meeting e spazi di rappresentanza in un business center

È piuttosto raro che un’attività abbia bisogno di una sala riunioni disponibile ogni giorno, mentre molte imprese e molti professionisti lavorano oggi in modalità ibrida, da remoto oppure direttamente presso i clienti, utilizzando uno spazio di rappresentanza soltanto per appuntamenti, presentazioni e incontri particolarmente importanti.

In questi casi il business center rappresenta una soluzione efficace, perché permette di disporre di sale meeting e ambienti professionali nel momento in cui servono, senza sostenere i costi e gli impegni legati a un ufficio tradizionale. Si tratta di una formula flessibile che consente di scegliere lo spazio in base al numero dei partecipanti e alla tipologia dell’incontro.

La presenza di una reception e di servizi organizzativi semplifica inoltre l’accoglienza, perché chi partecipa alla riunione trova subito un punto di riferimento, mentre il professionista può concentrarsi sull’appuntamento senza preoccuparsi della gestione e della pulizia degli spazi, della connessione o dell’attrezzatura necessaria.

Separare l’ambiente professionale da quello personale aiuta anche a proteggere il proprio equilibrio quotidiano, come abbiamo approfondito nell’articolo Work-life balance separare casa e lavoro, e permette allo stesso tempo di scegliere il luogo in base alle proprie necessità.

Il vantaggio si traduce in un risparmio di tempo, energie e denaro, perché si utilizza ciò che serve soltanto quando serve e si può contare su spazi e strumenti già pronti ad accogliere le persone e a sostenere il business, sia dal punto di vista pratico sia sotto il profilo dell’immagine.

Come accogliere i clienti nel tuo ufficio e le FAQ

Accogliere un cliente in modo professionale significa prima di tutto metterlo nella condizione di sentirsi atteso, ascoltato e a proprio agio, prestando attenzione tanto alla qualità degli spazi quanto al modo in cui viene gestito l’incontro. Ecco alcune delle domande più comuni sulla scelta e sull’organizzazione degli ambienti destinati ad accogliere clienti, collaboratori e partner.

Cosa dovrebbe includere una sala riunioni professionale per essere davvero funzionale?

Una sala riunioni dovrebbe offrire innanzitutto il giusto spazio e la necessaria privacy, insieme a una buona illuminazione, una connessione stabile, sedute confortevoli, prese elettriche per ricaricare computer e smartphone e strumenti per condividere presentazioni o partecipare alle videocall. Anche l’ordine, la pulizia e una buona acustica rappresentano elementi fondamentali per la qualità dell’incontro.

Cosa pensa il cliente quando viene ricevuto in un bar o in videocall invece che in un ufficio?

Molto dipende dalla tipologia dell’incontro, perché viviamo in un’epoca in cui una videocall o un appuntamento al bar sono ormai modalità diffuse e accettate. Quando però si desidera comunicare una maggiore professionalità e assicurare più comfort, una sala riunioni trasmette struttura, riservatezza e attenzione, soprattutto durante una prima presentazione, una trattativa delicata o un incontro dedicato a temi particolari.

È necessaria una reception presidiata o basta un ingresso autonomo?

Un ingresso autonomo può essere sufficiente quando l’attività è informale e gli incontri sono occasionali, ma una reception presidiata alza l’asticella dell’accoglienza, perché offre un’esperienza più ordinata e professionale, riceve il cliente, lo orienta e gestisce eventuali attese senza lasciarlo davanti a una porta chiusa con il telefono in mano.

Immagine di Filippo Orlando

Filippo Orlando

Mi chiamo Filippo, classe 1979. Sono il responsabile della comunicazione digitale presso Aries Workspace. Ho realizzato personalmente questo sito web e curo l'immagine del nostro business center attraverso i vari canali messi a disposizione dalla Rete. Nel tempo libero sono un appassionato di meteorologia: oltre ad aver fondato l'osservatorio amatoriale MeteoRovereto.it sono il Presidente dell'associazione "Meteo Trentino Alto Adige" e mi occupo di divulgazione scientifica collaborando con la Fondazione Museo Civico di Rovereto e la Fondazione Demarchi, di Trento.

Altre News

Partita iva appena aperta

Partita IVA appena aperta?

Ecco perché non conviene avere un ufficio in affitto tradizionale nei primi anni Quando si apre la prima Partita IVA, c’è un mix di emozioni che fa capolino nella vita di tutti: entusiasmo, voglia di fare, desiderio di costruire qualcosa

Prosegui la lettura »
Intervista in Ufficio Logikamente

Intervista in ufficio – Logikamente

Con l’intervista di oggi do il benvenuto ufficiale ad una nuova attività all’interno di Aries-Workspace:  Logikamente, azienda di Ferrara che ha deciso di sviluppare un ramo dell’attività in Trentino. Ho il piacere di intervistare due soci, Stefano Ciammarughi e Filippo

Prosegui la lettura »
PEC posta elettronica certificata

Pec – Posta Elettronica Certificata

Da alcuni anni le comunicazioni che necessitano di avere un valore legale, come la raccomandata con ricevuta di ritorno, possono essere inviate anche in modo digitale attraverso la  PEC – Posta Elettronica Certificata. PEC: cos’è e come funziona La PEC

Prosegui la lettura »